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In due, su una barca a vela, siamo andati a cercare in mezzo agli oceani quelle isole dove non arriva nessuno, le coste lontane, gli angoli remoti e le nicchie più improbabili del pianeta.
Siamo andati, insomma, nei luoghi dove è difficile arrivare. In 18 anni di navigazione e di ricerca abbiamo visto tante cose. Abbiamo incontrato le balene, abbiamo nuotato con gli squali, abbiamo vissuto con popoli primitivi e gentili, e abbiamo passati mesi sulle isole deserte. |
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Abbiamo avuto momenti intensi ed altri tristi, ci siamo esaltati come mai avremmo pensato, e ci siamo stancati fino al limite della resistenza. Di certo non ci siamo mai annoiati. Il nostro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scopriamo nel mondo.
Lo raccontiamo con i libri, con i filmati per la televisione, e lo raccontiamo in questo piccolo sito. Se vi interessa schiacciate i bottoni. Non ci sono sponsor nascosti pronti a saltarvi addosso appena vi distraete. |
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La Storia di oggi:
Sorong
Irian Jaya

Abbiamo optato per l’entrata ufficiale in Indonesia, non si sa mai, e per farlo, cioè per farci timbrare i passaporti, per farci rilasciare il permesso di navigare nelle acque indonesiane, e per farci fare il controllo doganale, abbiamo scelto il porto di Sorong. E’ una cittadina sorta negli anni 60 sulla scia della scoperta di giacimenti di petrolio nel mare circostante e dello sfruttamento del legname. Ma poi, esauritosi in gran parte il petrolio, le trivellazioni non sono più state proseguite e la città ha perso l’importanza che aveva all’inizio.
Per arrivare a Sorong abbiamo navigato per due notti e un giorno lungo una costa verdissima. La vegetazione cade dalle montagne fino al mare in un susseguirsi di insenature e di calanchi. Unica interruzione fra tanto verde la cittadina di Fakfak che si arrampica su per la pendice della montagna. Da lontano, con il cannocchiale abbiamo visto una nave militare attraccata alla banchina. Ci siamo tenuti lontani, navigando, in quel tratto, all’esterno ... [Continua ...] |
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