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In due, su una barca a vela, siamo andati a cercare in mezzo agli oceani quelle isole dove non arriva nessuno, le coste lontane, gli angoli remoti e le nicchie più improbabili del pianeta.
Siamo andati, insomma, nei luoghi dove è difficile arrivare. In 18 anni di navigazione e di ricerca abbiamo visto tante cose. Abbiamo incontrato le balene, abbiamo nuotato con gli squali, abbiamo vissuto con popoli primitivi e gentili, e abbiamo passati mesi sulle isole deserte. |
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Abbiamo avuto momenti intensi ed altri tristi, ci siamo esaltati come mai avremmo pensato, e ci siamo stancati fino al limite della resistenza. Di certo non ci siamo mai annoiati. Il nostro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scopriamo nel mondo.
Lo raccontiamo con i libri, con i filmati per la televisione, e lo raccontiamo in questo piccolo sito. Se vi interessa schiacciate i bottoni. Non ci sono sponsor nascosti pronti a saltarvi addosso appena vi distraete. |
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Il sito di Barca Pulita esiste solo per il piacere di raccontare e per la piccola pretesa di contribuire, in minima parte, alla conservazione di qualche angolo del nostro pianeta. |
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La Storia di oggi:
Isola di Batanta
Irian Jaya

Finalmente dopo tanta navigazione ci riposiamo un po’. Siamo ancorati in un fiordo stretto sulla costa nord dell’isola di Batanta, 10 miglia a nord di Sorong. Il terminale del fiordo, dove abbiamo buttato l’ancora, è un laghetto rotondo con un diametro di mezzo miglio, tutto circondato da rive verdi e con una minuscola spiaggetta bianca.
All’imbocco del fiordo, abbiamo incontrato quello che ci è sembrata una coltivazione perlifera. Filari di boe con al entro una specie di capanna sopraelevata. In queste acque dove le correnti di marea arrivano ad avere una forza di qualche nodo, non è difficile trovare installazioni di questo genere. I lavoratori sono indonesiani, mentre i tecnici e i direttori sono giapponesi. Il governo indonesiano ha venduto a compagnie giapponesi, concessione per lo sfruttamento di questo e di parecchi altri specchi di mare. La compagnia costruiva un villaggio per i propri tecnici, impiantava la coltivazione e utilizzava personale indonesiano per la manovalanza.
Così ... [Continua ...] |
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