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L'associazione
Barca Pulita è nata nel 1992. E' un ente senza scopo di lucro
che si propone di contribuire alla salvaguardia della natura sul pianeta
Terra (detto così suona un po' pomposo ma non possiamo farci
niente!).
Una barca a vela che naviga nel mondo può raggiungere luoghi e realtà naturali altrimenti inavvicinabili. Le isole perse in mezzo agli oceani, gli estuari dei fiumi, i villaggi isolati lungo le |
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coste fuori mano, le nicchie di riproduzione degli animali marini, gli atolli disabitati, gli habitat di animali rari. In queste aree remote il mare è spesso incontaminato. L'ecosistema di organismi e di animali che vivono lungo la fascia costiera è ricco, affascinante e facile da osservare anche nei suoi equilibri e nelle sue interazioni con comunità umane e culture tradizionali non toccate dal progresso. La ricerca di questi ambienti lontani e particolari e la loro documentazione, sono l'obiettivo principale del viaggio di Barca Pulita. |
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Come ci cerchiamo di farli conoscere?
Prima di tutto raccogliendo immagini (fotografiche e televisive) che poi verranno diffuse. Poi organizzando a bordo stage per studenti. Ancora mettendo la barca a disposizione a studiosi o scienziati che propongano una ricerca in un particolare luogo dove la barca si rechi. E infine organizzando conferenze, soprattutto nelle scuole, dove vengono illustrate le realtà |
incontrate e mostrate le immagini realizzate durante i viaggi. L'associazione Barca Pulita è aperta a tutti coloro che ne
condividono gli scopi. Chiunque si può iscrivere e chiunque può sottoporre idee e proposte scrivendoci. |
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La Storia di oggi:
Uova di megapode
Vanuatu

La raccolta delle uova di megapode
Siamo arrivati ieri qui, sulla costa occidentale dell’isola di Ambrin, alle Vanuatu. Un’isola nera, vulcanica, con al centro un vulcano attivo, lontano da qui un paio di giorni di cammino. Ci sono sulla spiaggia segni che testimoniano la sua presenza lontana. La spiaggia è nera come il carbone, e camminando sulla sabbia, il nero rimane attaccato alla pelle e ci vuole l’acqua e il sapone per mandarlo via. C’è odore di zolfo a terra, e su un lato della baia ci sono pozze d’acqua calda e dolce, alimentate da sottoterra. La temperatura nelle pozze diminuisce con l’avvicinarsi al mare, così ci si può immergere nell’ultima oramai tiepida e buttarsi poi nell’acqua salata per sentirla quasi gelida.
Passiamo metà mattina da una pozza, al mare a un’altra pozza, per vedere fino a che distanza dalla riva riusciamo ad arrivare.
Verso metà mattina arriva una canoa con una piccola veletta, che si viene a fermare sulla battigia dove siamo noi. A bordo due ragazzi, ... [Continua ...] |
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