Home
E' uscito il nostro nuovo libro: "In barca a vela intorno al mondo" !!!                                             I nostri libri e documentari sono in vendita qui !!!                                             E' uscito il nostro nuovo libro: "In barca a vela intorno al mondo" !!!                                             I nostri libri e documentari sono in vendita qui !!!                                            

Incontri e conferenze

Libri e Documentari

Artigianato dal mondo

La nostra rotta

Barca Pulita - Bacheca dei naviganti

Ci sono   18  utenti collegati.
Home  

Home

Equipaggio  

Equipaggio

Barca  

Barca

Associazione  

Associazione

Iscrizione  

Vuoi iscriverti?

Contatti  

Vuoi scriverci?

   
Bacheca dei naviganti  

Bacheca dei naviganti

   
Articoli  

Nostri articoli

Foto  

Nostre foto

Posti più belli  

Nostre ricette

Posti più belli  

Posti più belli

La Foto di oggi



Il video di oggi



Da molti anni riceviamo domande dei lettori sui argomenti nautici e di "vita di bordo"

In questa pagina pubblicheremo quelle domande che ci sembrano di interesse più generale, insieme con le risposte.

 

Cari Elisabetta e Carlo,
non so se vi arriverà la mia mail, ovviamente spero di sì.
Posso farvi qualche domanda, a cui però mi farebbe piacere se poteste rispondere, se non disturbo ?
Vengo al dunque, per fare un esempio di domanda a due iper esperti in concreto. Ho letto sia "Sotto un grande cielo", sia "Partire", ma non ho trovato completa risposta a quanto adesso vi domando.
Vedo che molte barche che si cimentano in traversate, sui 42 - 45 piedi, sono armate a ketch con ulteriore stralletto volante per armamento a cutter. Do io le risposte che mi sono dato, aggiungete o correggete.
1) armata così (due rande e due fiocchi) è più versatile in caso di vento e mare forte, aumentano cioè le possibili disposizioni.
2) due alberi è più difficile che vengano entrambi rotti, rispetto allo sloop o sloop cutter che ne ha uno solo.
3) altezza inferiore quindi minore sbandamento, navigazione più comoda.
In mezzo al mar rosso ho visto però anche diversi sloop che rientravano dal giro del mondo, erano vivi lo stesso, c'era roba sui nove dieci metri senza alcun problema.
Chiglia lunga, per intendersi modello Nauticat 441 (finlandese).
E' sicuramente più sicura, inglobando anche l'elica e la pala del timone, perchè moltissimi usano la deriva moderna per avere un nodo di velocità in più, rispetto ad una chiglia che ti salva se trovi un tronco o una barra di sabbia ?

Tutti questi dubbi perchè mi sembra che come sicurezza il Nauticat 441 sia fantastico (ketch cutter, chiglia lunga), è uscito l'anno scorso ma è un motorsailer tradizionale dei mari del nord, ma adesso stanno uscendo delle barche di concezione totalmente nuova, un esempio è il Moody 45 DS (sloop con genoa autovirante, doppia pala del timone, enormi capacità di acqua e gasolio), che cercano di unire le caratteristiche di barche da crociera comoda a quelle di traversate serie, insomma scelta difficilissima.
Per uno che desidera avere la barca al fine di insegnare ai bambini per una semplice vacanza ed in prospettiva giro del mediterraneo e poi traversata atlantica, molto in prospettiva visto che adesso il lavoro lascia ben poco tempo, è un vero dilemma. Pensare che per ora vado a motore !Un caro saluto ed un pensiero affettuoso ad entrambi che avete dato un esempio concreto ai miei desideri sempre più prorompenti, 44 anni, figurarsi fra qualche anno !

Riccardo

Ciao Riccardo, scusa il ritardo con cui ti rispondiamo, eravamo in viaggio tra Milano e le Fiji.

Trascrivo qua sotto le tue domande, con le relative risposte

Vedo che molte barche che si cimentano in traversate, sui 42 - 45 piedi, sono armate a ketch con ulteriore stralletto volante per armamento a cutter.
1) armata così (due rande e due fiocchi) è più versatile in caso di vento e mare forte, aumentano cioè le possibili disposizioni.

Giusto

2) due alberi è più difficile che vengano entrambi rotti, rispetto allo sloop o sloop cutter che ne ha uno solo.

Vero, ma la rottura dell'albero è un evento così raro che non val tanto la pena di tenerne conto

3) altezza inferiore quindi minore sbandamento, navigazione più comoda.

Verissimo e molto importante
In mezzo al mar rosso ho visto però anche diversi sloop che rientravano dal giro del mondo, erano vivi lo stesso, c'era roba sui nove dieci metri senza alcun problema.

Lo sloop di 10 metri va benissimo. E' quello di 13,14 metri o più che può dare qualche problema perchè le vele, diventano molto grandi e gli sforzi sono molto alti

Chiglia lunga, per intendersi modello Nauticat 441 (finlandese).
E' sicuramente più sicura, inglobando anche l'elica e la pala del timone, perchè moltissimi usano la deriva moderna per avere un nodo di velocità in più, rispetto ad una chiglia che ti salva se trovi un tronco o una barra di sabbia ?

La chiglia lunga, che ingloba elica e pala, è un'ottima soluzione. Si perde in velocità e in prestazioni, ma si guadagna moltissimo in sicurezza

Tutti questi dubbi perchè mi sembra che come sicurezza il Nauticat 441 sia fantastico (ketch cutter, chiglia lunga), è uscito l'anno scorso ma è un motorsailer tradizionale dei mari del nord, ma adesso stanno uscendo delle barche di concezione totalmente nuova, un esempio è il Moody 45 DS (sloop con genoa autovirante, doppia pala del timone, enormi capacità di acqua e gasolio), che cercano di unire le caratteristiche di barche da crociera comoda a quelle di traversate serie, insomma scelta difficilissima.
Per uno che desidera avere la barca al fine di insegnare ai bambini per una semplice vacanza ed in prospettiva giro del mediterraneo e poi traversata atlantica, molto in prospettiva visto che adesso il lavoro lascia ben poco tempo, è un vero dilemma. Pensare che per ora vado a motore !

Dove siete adesso ?

Siamo in Pacifico, in porocinto di partire per le Samoa, e da qui ti auguriamo il meglio
Carlo

 

 

 

Ciao,
vi conosco tramite Bolina, dove seguo da diversi anni i vostri reportage, mi sembra di aver letto che sia possibile fare delle crociere con voi, credo di ricordare che a Natale foste in Thailandia. Avete dei programmi per l'estate 2010? Siamo una coppia di cinquantenni, Pier Francesco Bussetti, faccio il counselor relazionale, Nadia Viti naturopata e operatrice cranio sacrale. Abitiamo nel Chianti fiorentino. Nadia e Pierfrancesco

Ciao Nadia e Pierfrancesco, scusate il ritardo con cui vi rispondiamo.
In realtà non siamo attrezzati per portare ospiti paganti. La nostra barca è troppo "spartana" e i nostri tempi troppo imprevedibili per conciliarsi con le esigenze di chi viene in vacanza.
Grazie comunque per averci scritto.
Potete provare, se volete, ad esaminare le proposte del Mai Stracc. Andrea e Chicca sono grandi navigatori e belle persone. Il loro sito: www.maistracc.com
buon tutto
Carlo & Lizzi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La Storia di oggi:

Partenza

Atollo di Heremit



Abbiamo passato la mattina a salutare, a fare le ultime riprese, le ultime foto ai bambini che giocano in acqua, a quelli con le canoe, alla sula addomesticata, grossa come un gallo, che mi è volata sulla testa facendomi prendere uno spavento. Mettiamo in ordine la barca e tiriamo su le ancore. Ci vuol tempo perché c'è una quantità di roba in giro: bombole, erogatori, mute, maschere, pinne, papaie, ananas, verdura e poi fa caldo e il sole è impietoso ed ogni due o tre cose che facciamo dobbiamo fermarci a tirare il fiato. Ce ne andiamo da Heremit, dove siamo rimasti così poco, ma sembra un’eternità e dove oramai conosciamo tutti: Robert, Lina, il prete, il maestro, Caroline, il dottore. E’ già pomeriggio avanzato quando finiamo di salpare la seconda ancora e quando gli ultimi metri di catena arrivano in barca, mentre i bambini in canoa tutto attorno ci guardano in silenzio con gli occhi enormi e ci arriva il primo brontolio di tuono. Ce ne andiamo da Heremit, e puntiamo ... [Continua ...]