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Vi racconto tutto quel che so - Papua Nuova Guinea

Vi racconto tutto quel che so – Papua Nuova Guinea

In questo periodo dell’anno qui, a Nord della Papua Nuova Guinea, c’è poco vento. E procediamo a motore per la maggior parte del tempo.

Stamattina poco dopo l’alba eravamo al largo di Mussau, un’isolona verde, disposta da ovest a est. La nostra carta non è dettagliata e non è chiaro se ci si può fermare o meno. Ma da terra abbiamo visto staccarsi un paio di canoe.

Abbiamo rallentato, incerti sul da farsi. Sulla prima canoa che arriva sottobordo ci sono un uomo e un bambino. L’uomo, dopo aver faticato con la pagaia per portarsi di fianco alla Barca Pulita, ci mette a bordo un paio di noci di cocco, poi si presenta:

“Mi chiamo Augustus, il capo del mio villaggio mi ha mandato a darvi il benvenuto e a invitarvi a scendere  terra”

Tutto in perfetto inglese. Gli esponiamo i nostri dubbi circa l’ancoraggio, ma lui ci dice che se ci fidiamo ci spiega lui.

Ci pensiamo. Consideriamo che non c’è vento, il mare è liscio come l’olio, e non ci vorrà niente a riprendere ilargo se dovesse succedere qualcosa di storto.

Vi racconto tutto quel che so - Papua Nuova Guinea

Vi racconto tutto quel che so – Papua Nuova Guinea

Augusto comincia a pagaiare verso le capanne che si scorgono sulla riva. Fa segno alle altre canoe che sono uscite di posizionarsi ai lati dell’entrata nella barriera. Lui ci precede. E con estrema facilità, guidati da un corteo di canoe, entriamo dentro la laguna e buttiamo l’ancora in un fondo si sabbia di 10 metri. Meglio di così!

Andiamo a terra. Il villaggio ricorda quello di Heremit Island. Le stesse capanne di foglie di sago. Lo stesso prato verdissimo.

Il capo villaggio è un omone grande e grosso, si chiama Joseph e ride in continuazione.

Gli raccontiamo da dove veniamo e dove siamo diretti, e il lavoro che facciamo.

Lui con la sua faccia sorridente ci promette di raccontarci la storia dell’isola.

“Sono il più vecchio qui, ho 75 anni. Le storie che so me le ha raccontate mio nonno che le ha sapute da suo padre” ci dice tra una risata e l’altra.

“Vi racconterò tutto quello che so. Ma non ora. Ora sarete stanchi” e poi improvvisamente

“Vi piacce il coconut crab?”

Acccidenti come no! Il birgo latro. Abbiamo imparato a conoscerli in Polinesia. Si tratta di un granchio terrestre, dal colorito bluastro, che mangia esclusivamente noci di cocco. Ha delle chele enormi, che potrebbero mozzare un dito ad un uomo. All’interno le chele sono ricche di carne saporita e profumata di cocco.

Joseph grida qualcosa a un ragazzino e dopo un pò ci portano una bestia di una trentina di centimetri con le chele legate da foglie di palma.

Joseph ride compiaciuto

“L’isola ne è piena, ma la nostra religione non ci permette di mangiarli……welcome!”